Tutta la vita in uno smartphone

Dall’ormai lontano 1973, anno in cui è stata effettuata la prima telefonata con un cellulare, forse nessuno poteva immaginare dove sarebbe arrivata la tecnologia nel giro di 41 anni. Oggi, infatti, la diffusione e l’utilizzo di dispositivi mobile è cresciuto in maniera esponenziale in tutto il mondo.

Su circa 7 miliardi di abitanti che popolano il pianeta terra, 6,5 miliardi hanno apparecchi mobili e 2,5 miliardi utilizzano Internet. In Italia il 97% della popolazione (con età superiore ai 16 anni) utilizza un dispositivo Mobile e il 62% di questi ha uno smartphone.
Lo smartphone è diventato come una seconda pelle, compagno e amico inseparabile in ogni situazione delle nostre vite. Inoltre, la propensione a documentare le nostre giornate attraverso scatti immediati, è diventata un’abitudine consolidata. E da smartphone mania ad utilizzo di App e Social Network il passo è stato davvero breve.
Ben consce del percorso in atto sono le aziende che stanno imparando a sfruttare le opportunità che ne derivano.

Proprio alla luce di queste considerazioni abbiamo deciso di condividere con voi questo articolo dell’Huffingtonpost che riporta l’interessante iniziativa di un ristorante londinese che ha trovato un modo innovativo ma semplice per darsi/garantirsi una buona visibilità.

 

Instagram paga il conto al ristorante. L’iniziativa di Birds Eye: “Basta scattare una foto per avere un

piatto gratis” 

Fonte Huffingtonpost.it

Avere un piatto in omaggio non è mai stato così facile. Il ristorante londinese Birds Eye ha lanciato un’iniziativa che sfrutta la pubblicità sui social network: scattando una foto e caricandola su Instagram con l’hashtag #BirdsEyeInspirations, i clienti potranno avere un piatto gratis.

Così tutti si affrettano a fare foto. Sull’account del locale sono già quasi 400: si va dai piatti di pesce al dolce ad un semplice caffè. “Pagare il conto con un scatto su Instagram? Sì, si può – scrive un utente – ed è divertentissimo!”.

Birds Eye non è il primo a provarci. Kellogg’s Special K aveva portato avanti un’iniziativa simile a Stoccolma. C’è sempre, però, chi va in controtendenza: molti ristoranti a New York hanno bandito la pratica del “foodstagramming”. Il motivo? Distrae troppo i clienti da quello che stanno mangiando.

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