L’EMOZIONE CONTA. SEMPRE.

Per misurare il successo di un evento non bisogna focalizzarsi solo sui numeri, sui ticket venduti o sulle persone presenti ma occorre tenere conto anche di tutti i fattori legati alle emozioni regalate e all’esperienza vissuta dagli ospiti.

Un evento diventa un successo quando tocca tre tasti: esperienza, emozione e memorabilità.

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Pensiamo ad un evento cui tutti abbiamo partecipato almeno una volta nella vita, pensiamo ad un matrimonio, ad una sala gremita di invitati.

Sulla base di quali fattori la cerimonia può essere considerata un successo?

Non bastano le persone vestite in modo elegante, un allestimento esteticamente gradevole, buona musica e buon cibo, se gli invitati si annoiano e non si sentono a proprio agio.

Basta davvero “poco”, l’atmosfera giusta, la buona compagnia, le giuste emozioni per rendere un evento, un evento memorabile. O almeno un’esperienza in grado di trasmettere emozioni.

L’Esperienza è la parola d’ordine nel mondo degli eventi e la più grande sfida è proprio valorizzarla, perché essa contiene la chiave del successo.

Un evento non deve essere solo un servizio offerto ai nostri ospiti ma un momento di vita.

Ecco alcuni suggerimenti da prendere in considerazione quando si organizza un evento.

ROI = RETURN ON INVOLVEMENT

Un evento non è solo la consegna di un servizio. Il servizio è solo il minimo necessario per assicurare che le cose vadano bene.

Per citare Kevin Robert, fondatore del concetto di “lovemark”, non è abbastanza misurare il ROI (return on investment) ma dobbiamo focalizzarci sul Return on Involvement. Un visitatore soddisfatto e contento aggiunge valore all’intero evento.

EXPERIENCESCAPE

Un evento ha sempre luogo in uno spazio ben definito. Non importa la grandezza dello spazio, ma l’organizzazione e l’allestimento. Tutto deve essere adattato e allestito in base al tema dell’evento proprio per creare l’esperienza che abbiamo progettato per i nostri ospiti.

RACCONTARE UNA STORIA

Come affermato anche da Daniel Khaneman, psicologo e vincitore del premio Nobel per l’economia nel 2002, gli esseri umani hanno bisogno di storie per dare un senso alle proprie esperienze.

Guidare e condurre l’ospite in un’esperienza significa anche raccontare una storia.

AUTENTICITÀ/ GENUINITÀ

La storia che raccontiamo deve essere autentica ma non necessariamente vera al 100%. Disneyland per esempio racconta storie che non sono vere ma sono realizzate come se lo fossero e ciò perché sono coerenti.

Autenticità significa che la storia che raccontiamo e lo scenario che costruiamo deve essere in armonia con il nostro evento e deve avere un significato forte.

PRIMA, DURANTE E DOPO

L’evento non è solo l’evento in sé, ma è diviso in tre fasi: il pre, il durante e il post e in ognuna di queste fasi lo storytelling, l’autenticità e l’emozione sono fondamentali per renderlo magico e memorabile.

Un evento efficace deve lasciarti il ricordo di un’esperienza, che comprende le emozioni vissute dalle singole persone coinvolte. Non è abbastanza fare le cose giuste, perché ogni persona che organizza un evento è un venditore, o meglio un promotore, di emozioni e molto più di un semplice fornitore di un servizio.

Fonte:

www.eventmanagerblog.com

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